La community per dare o ricevere ospitalità gratuita agli animali

Scoraggiare l’abbandono e a promuovere iniziative per la cura e il rispetto degli animali e dell’ambiente. Sono questi gli obiettivi di PetSharing, la community dedicata a chi è in cerca di ospitalità per il proprio animale domestico e a chi è in grado di darne, che si estende a tutti i tipi di animali per garantire il rispetto della loro quotidianità, di un’esistenza felice e serena in ogni circostanza.

PetSharing nasce, infatti, per trovare e garantire a tutti gli animali domestici la migliore sistemazione possibile quando i loro umani sono costretti ad allontanarsi per motivi di lavoro, durante le vacanze o per impegni imprevisti. O perché costretti a frequentare luoghi in cui gli animali non sono “ammessi”, per fortuna sempre meno diffusi.

“Su PetSharing, ognuno di noi rappresenta una preziosa soluzione per qualcun altro. Unica condizione richiesta, in quanto necessaria al principio di condivisione, è la disponibilità ad ospitare animali domestici”, si legge sul sito.

“Convinti sostenitori che la condivisione di una gioia ne moltiplichi i frutti, abbiamo dato vita alla community di PetSharing”, raccontano i suoi fondatori, che ci tengono a sottolineare anche la pertinenza dell’argomento con l’equivalente acronimo del nome, P.S.: “non qualcosa che si è dimenticato ma piuttosto qualcosa da non dimenticare”.

La community di PetSharing, dunque, è una soluzione semplice e a portata di mano contro l’abbandono degli animali, per promuovere il rispetto dell’ambiente e della natura, “quello stesso spazio di diritto tanto dell’uomo quanto dell’animale. La loro interazione può risolversi solo se l’uno in grado di condurre un’esistenza basata sul buon senso, il rispetto e la buona educazione”, scrivono ancora i fondatori.

E intendono distinguersi proprio in questo, portando avanti varie iniziative volte a promuovere una cultura dell’ambiente più consapevole e positiva da parte di tutti. Lo dimostrano chiaramente una serie di iniziative rivolte a tutti gli iscritti, come gli eventi “pet-friendly”, le attività benefiche e le campagne di sensibilizzazione. Quella intitolata “In Caso Di Bisogno”, che gode del patrocinio dell’ENPA sezione di Firenze, per esempio, promuove, ad esempio,  il rispetto e la cura dell’ambiente ed è destinata a raccogliere fondi per l’acquisto di un’ambulanza veterinaria. “C’è chi sceglie – concludono i fondatori- di farsi chiamare animalista o naturista ma per quanto ci riguarda, siamo dediti ad entrambi con lo stesso entusiasmo e non vogliamo incorrere in nessun tipo di classificazione”.

A cura di Roberta Ragni – © greenme.it

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