Greenpeace e la Moda – The Fashion Duel

Una sfilata in verticale sul Castello Sforzesco per una moda non contaminata da deforestazione e sostanze tossiche.

The Fashion Duel_PetSharing_Milano Moda_GreenPeace_LAV

La moda è sotto tiro a Milano, dove sono cominciate le sfilate delle collezioni femminili. Poco prima del via ufficiale, l’organizzazione ambientalista Greenpeace ha dato vita a una ‘sfilata verticale’ al castello Sforzesco, srotolando un enorme green carpet a forma di guanto che è diventato la passerella della loro attivista-climber.

“Anticipando di un’ora il primo evento dell’attesa settimana della moda di Milano”, spiega una nota, “gli attivisti di Greenpeace hanno proposto questa mattina un’acrobatica sfilata verticale. Gli attivisti hanno srotolato sul Castello Sforzesco un ‘green carpet’ lungo 12 metri che replica il guanto di sfida lanciato dalla campagna ‘Fashion Duel’ al mondo dell’Alta Moda, per lanciare forte e chiaro un messaggio a tutti gli stilisti italiani che si preparano a presentare le proprie nuove collezioni”.

La modella-climber, ovviamente imbragata, ha sfilato brevemente prima dell’intervento dei Carabinieri, che hanno identificato gli attivisti accompagnandoli in caserma per accertamenti. Rischiano una denuncia per invasione di edificio. “Con Fashion Duel”, dice Chiara Campione di Greenpeace, “chiediamo alle maggiori griffe di impegnarsi nell’unica vera tendenza che rispetta il Pianeta: una moda non contaminata da deforestazione e sostanze tossiche”.

Finora solo Valentino Fashion Group si è impegnato per raggiungere gli ambiziosi obiettivi Deforestazione Zero e Scarichi Zero nelle propria produzione. Altri come Ferragamo, Armani, Luis Vuitton e Dior hanno mostrato trasparenza rispondendo ai nostri questionari ma con impegni solo parziali. Zero in condotta per Prada, Dolce&Gabbana, Chanel ed Hermés: nonostante le ripetute richieste queste quattro aziende si sono rifiutate di fornire le informazioni necessarie a una valutazione.

Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, sostenitori di Greenpeace avevano messo in atto un’altra singolare iniziativa nel Quadrilatero della Moda, sempre a Milano, realizzando a terra dei graffiti con l’inusuale tecnica della pulizia dei marciapiedi (sbiancando parti di selciato in modo da comporre delle figure) sempre nell’ambito della stessa campagna di sensibilizzazione.

Ieri invece alcuni animalisti si sono incatenati davanti al negozio Cavalli di Via della Spiga, sempre nel Quadrilatero della Moda, per protestare, a loro dire, contro ‘alcune sostanze utilizzate nella produzione dei jeans’. E sempre ieri la Lav, la Lega anti vivisezione, ha denunciato che in alcuni capi di abbigliamento per bambini con inserti in pelliccia ci sarebbero sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene. E un grande marchio ha subito deciso di ritirare dal mercato un piumino incriminato.

Taggato con: , , , , ,
Pubblicato in notizie
Clicca MI PIACE!
Accedi adesso!

Newsletter