E voi sapreste riconoscere un rondone?

Questa è la storia di un rondone fortunato…

Praia a Mare (Cs). Il giorno 11 Agosto 2013, il nostro straordinario Gianfranco Rossi della sezione di Napoli, con ben 50 anni di esperienza nella nostra associazione, nonché considerato un vero punto di riferimento nella tutela degli animali, si è trovato, mentre era in vacanza, di fronte ad un rondone gravemente ferito.

Dopo averlo messo in sicurezza, ha attuato abilmente le prime manovre di soccorso e contattato il Centro di Recupero per gli animali selvatici, gestito dal Comitato Italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci che si trova a Rende (Cs). 

Praia a Mare e Rende distano 71.26 km! Nemmeno la distanza, è riuscita a fermare il desiderio del nostro egregio volontario di salvare l’animale. Infatti, dopo vari e rocamboleschi tentativi, con il gentilissimo aiuto della signora Daria, del signor Antonio e del signor Ivano Preite (titolare di una linea di autobus), il nostro Sig. Rossi è riuscito a organizzare una staffetta per portare l’animale al centro di recupero, dove è arrivato il giorno dopo.

Quali le differenze fra un rondone e una rondine?

Gran parte della gente spesso lo confonde con la rondine; in realtà, si tratta di tutt’altri uccelli! Gli uccelli si dividono in numerosi ordini, di cui il più importante (almeno se si guarda il numero di specie) è quello dei Passeriformi, che comprende circa la metà delle specie di uccelli. Le rondini appartengono proprio a quest’ordine costituendo al suo interno la famiglia degli Irundinidi.

I rondoni viceversa appartengono all’ordine degli Apodiformi (che comprende anche i Colibrì). La loro apparente somiglianza è un bel esempio del fenomeno di “evoluzione convergente”. Ci sono poche “buone soluzioni” ad un singolo problema e la selezione naturale tende a “riscoprirle” volta dopo volta (altri esempi sono i delfini ed i pesci o i pipistrelli e gli uccelli).

Sia i rondoni che le rondini sono infatti specializzati nella cattura di insetti in volo. I rondoni sono però molto più specializzati in quest’arte essendosi evoluti molto prima delle rondini (che hanno intrapreso la stessa strada “di recente”- stiamo sempre parlando di tempi geologici!).

I rondoni sono forse i migliori volatori del mondo animale; dotati di lunghe e potenti ali non si posano praticamente mai se non sul nido per deporre e covare le uova e per un attimo per imbeccare i piccoli. Il resto della vita la passano in volo:

pensate che perfino l’accoppiamento si svolge in volo!

Una delle conseguenze di questo adattamento così estremo è stata la progressiva perdita di funzionalità delle zampe che sono ridotte di dimensione e quasi prive di mobilità. Servono soltanto per aggrapparsi al nido ma non permettono al rondone né di camminare né di saltare per alzarsi in volo (per decollare deve infatti lanciarsi da una posizione elevata).

Questa caratteristica sta alla base del nome scientifico del rondone “apus” che vuol dire “senza piedi”. Li possiamo osservare mentre effettuano i loro voli acrobatici sopra città e montagne; spesso volano molto in alto fino a perdersi nelle immensità del cielo ma li possiamo anche osservare in caccia radente sopra campi e specchi d’acqua come fanno anche le rondini.

In Italia troviamo tre specie di rondone: il Rondone, il Rondone pallido ed il Rondone maggiore.

 

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