Io e mio fratello, il mio cane

Crescere con il mio cane

Crescere con il mio cane_PetSharing_Pet TherapyGli animali sono una gioia e una ricchezza per la nostra esistenza. Ritengo che senza, si sia veramente poveri, poveri dentro. Quando sono nata, in casa c’era già un cane di 6 mesi, ed è stato il mio cane, amico, fratello maggiore per 13 anni.

Quando se ne è andato, io non c’ero, i miei lo hanno fatto sopprimere (stava molto male), mentre ero da mia nonna. Quando mi è stato detto, ho sofferto moltissimo, piangevo come una fontana, per una settimana non sono riuscita ad andare a scuola. Sembra esagerato… ma era il mio compagno, di giochi, di vita, della mia infanzia.

Mi fa ancora effetto sentire raccontare dai miei amici di infanzia come ci vedevano sempre insieme, come lui mi difendesse da ogni pericolo o aggressione (era stato addestrato alla mia difesa perché da piccola stavamo all’estero, in Africa) e di come facessimo sempre coppia. Ho 40 anni adesso, e ancora porto una sua foto nel portafoglio, anzi una foto della mamma coi 12 cuccioli, e uno è lui, il mio.

Oltretutto, era una cane particolare, che oggi in realtà non esiste quasi più perché hanno modificato un po’ le caratteristiche della razza (Rhodesian Ridgeback) e ciò lo rende ancora più unico. Non abbiamo mai più preso un cane di quella razza, perché lui era speciale e mia madre, che lo aveva addestrato e per cui era altrettanto speciale, ha preferito cambiare genere per non rimanere delusa.

Ho dovuto vivere alcuni anni senza animali, dopo un’infanzia e un’adolescenza sempre piena di cani, gatti ed animali più o meno esotici, ben 13 anni. E piano piano mi sono resa conto di quanto questo facesse male alla mia anima. Diventavo sempre più cinica, schizzinosa e intollerante. Mi davano fastidio i peli degli animali degli altri sui pantaloni, ero meno socievole e giocosa con loro, e addirittura mi ha dato fastidio vedere uno scarafaggio nella colonna del gas…, a me! che in mezzo agli animali non ho mai avuto nessun problema, né di fastidio, né di paura, né di schifo. Però morivo sempre dietro ai cuccioli di ogni tipo.

Per fortuna le condizioni sono cambiate e anche se non ho potuto prendere un cane, che sarebbe rimasto solo in casa, mi sono presa due gatti (un primo, non prestissimo raggiunto poi da una femminuccia, entrambi di strada). E sono la mia gioia, i miei peluche caldi e affettuosi, vivi, giocherellona la piccolina, serio e compunto il grande, con il loro carattere diversissimo, ma entrambi membri effettivi della coppia, diventata famiglia. Sono una compagnia.

Crescere con gli animali rende migliori, secondo me, aiuta a relativizzare, a rendersi conto che il mondo non è fatto dall’uomo e per l’uomo, anzi! Intorno a bambini piccoli ci dovrebbero sempre essere. E anche per gli anziani ritengo sia fondamentale averne.

Mia nonna trova la forza di andare avanti nonostante la solitudine e tutti gli acciacchi, per la responsabilità di questi animali cui deve badare e che le fanno compagnia, le danno affetto e calore (adesso ha un cagnetto e 3 gatti, ma lei ha una casa in campagna ed è riuscita ad avere 2/3 cani, 12 gatti, 1 pappagallo, 1 merlo e pesci in acquario, tutti in contemporanea!).

Senza, non credo avrebbe alcuno scopo ad alzarsi ogni mattina e a sforzarsi di camminare e muoversi.

La Pet Therapy è una grande verità!

 

Taggato con: , , , , , , , , ,
Pubblicato in articoli
Clicca MI PIACE!
Accedi adesso!

Newsletter